Allerta tornado, “scappate subito”: se le nuvole hanno questa forma è l’ora di correre | I meteorologi non hanno dubbi

Tornado - Adginforma.it (Fonte Pexels)
Finalmente gli esperti hanno parlato: adesso puoi facilmente prevedere i fenomeni meteorologici più estremi. Ecco a cosa devi fare caso.
Negli ultimi anni l’incidenza dei fenomeni meteorologici estremi è sensibilmente aumentata: frane, alluvioni, esondazioni, bombe d’acqua, disastrosi incendi e prolungati periodi di siccità, non solo in Italia, ma anche nel resto del mondo.
A prescindere dalla tematica del climate change e dal contributo dell’essere umano a tale fenomeno, occorre sviluppare una sensibilità e un occhio di riguardo maggiore rispetto ai segnali che preannunciano una potenziale catastrofe.
Anche perché, diciamocelo: raramente le previsioni meteo sono in grado di avanzare analisi accurate a lungo termine, e spesso cambiano addirittura di giorno in giorno, se non di ora in ora.
In particolare, l’avvento dei tornado costituisce una vera e propria calamità naturale per i territori e gli abitanti che ne vengono investiti. Ecco di cosa si tratta e come è possibile fiutarne l’arrivo.
Tornado, una bomba di energia scaricata a terra
I tornado appartengono alla lista dei cosiddetti fenomeni meteorologici estremi, e sono caratterizzati da una colonna di aria in rapida rotazione che si estende dalla base di una nuvola temporalesca sino al suolo.
Si formano generalmente in condizioni di spiccata instabilità atmosferica, e sono spesso associati ai temporali supercellulari, ovvero quando masse di aria calda e umida incontrano correnti fredde e secche, creando così un contrasto che alimenta venti violentissimi e vorticosi. La forza dei tornado è ragguardevole: essi possono infatti sviluppare folate che superano i 300 km/h, in grado di distruggere interi edifici, di sradicare alberi e persino di trascinare e travolgere automobili, bestiame ed esseri umani. Sì, proprio come nella pellicola “Twister”. Anche se si concentrano principalmente nella “Tornado Alley”, tra Texas, Oklahoma, Kansas e Nebraska, questi fenomeni toccano anche hotspots come il Bangladesh, l’Argentina settentrionale, il Brasile e persino l’Italia, anche se nel Belpaese sono più frequenti deboli trombe d’aria, specie nelle pianure del Nord e lungo le coste tirreniche. Ma esiste un modo per prevederli, e mettersi così in salvo in tempo utile?

Come prevedere i tornado
La prima avvisaglia dell’arrivo di un tornado è ravvisabile in cielo: se noti una base nuvolosa scura e bassa – nota come wall cloud – su uno sfondo verdastro e minaccioso, è molto probabile che stia per scatenarsi l’inferno.
Allo stesso modo, il vento che cambia direzione improvvisamente, bruschi cali di pressione atmosferica e un rombo sordo possono costituire ulteriori indizi. Ma è quando si individuano i funnel cloud, ovvero delle nuvole che appaiono come sacche pendenti verso la terra, che bisogna preoccuparsi davvero. In tal caso, meglio allontanarsi dai campi aperti, soprattutto se punteggiati da alberi o pali, e raggiungere con tempestività un rifugio sicuro, come il seminterrato di casa o una stanza interna senza finestre. Se invece sei all’aperto, cerca un fossato o una profonda depressione sul terreno e adagiati lì dentro, coprendo la testa con le mani o con un oggetto resistente, in modo da parare gli eventuali colpi.