Altro che diete, “cena prima di quest’ora e in 30 giorni perdi 10 kg” | I nutrizionisti hanno le prove

Pasto salva-linea - Adginforma.it

Pasto salva-linea - Adginforma.it (Fonte Pixabay)

Macché diete restrittive e mortificanti: lo sapevi che se modifichi i tuoi orari a tavola puoi perdere peso facilmente e senza sforzi? Provare per credere…

L’arrivo della primavera sancisce anche il ritorno di alcune paranoie, specialmente quelle legate al nostro aspetto fisico. Le giornate tiepide e soleggiate, infatti, ci invogliano a indossare indumenti più leggeri e freschi, e di conseguenza più… rivelatori.

Smaltire gli odiati chiletti extra diventa quindi una priorità, con gioia e gaudio dei venditori di bibitoni “miracolosi”. Oppure, si suda sulla cyclette o sul tapis roulant, ma i risultati, spesso, tardano ad arrivare.

Che fare, dunque? Certamente, è fondamentale prendersi cura di sé sia a livello fisico che psicologico, e una moderata attività fisica non può che migliorare entrambi gli aspetti.

Gli eccessi, inoltre, sono da evitare, ed è sempre consigliabile scegliere con attenzione i cibi che portiamo a tavola: bando agli alimenti super zuccherati e raffinati, e meglio non esagerare con le fritture. Un consumo abbondante di frutta e verdura, poi, garantisce all’organismo un apporto formidabile di nutrienti e vitamine essenziali. Ma c’è un’ulteriore buona notizia: per velocizzare il processo di dimagrimento, puoi fare affidamento anche sull’orologio!

Gli orari del benessere a tavola

La scienza si è pronunciata: anche l’orario in cui ci si siede a tavola influisce attivamente sul peso corporeo, e lo conferma anche un recente studio pubblicato sulla rivista specializzata “Nature”.

Nella fattispecie, cenare tra le 17:00 e le 19:00 costituisce una strategia vincente per perdere i chiletti di troppo in modo sano ed efficace: questa fascia oraria si allinea perfettamente al nostro ritmo circadiano, ovvero l’orologio biologico che regola il metabolismo, la digestione e persino il sonno. Mangiare presto la sera, inoltre, offre al corpo il tempo necessario per elaborare il cibo prima del riposo notturno, ottimizzando il consumo calorico e riducendo l’accumulo di grassi. Un digiuno notturno più prolungato, infine, rappresenta un intervallo ideale per la stimolazione della lipolisi, ovvero la scomposizione dei grassi come fonte di energia, e migliora la qualità del riposo. Senza dubbio, adottare questa abitudine può richiedere un piccolo sforzo di adattamento iniziale, ma i benefici sono tangibili: un girovita più snello e l’umore alle stelle!

Cena in famiglia - Adginforma.it
Cena in famiglia – Adginforma.it (Fonte Pixabay)

La conclusione dei ricercatori

Il team di ricercatori che hanno pubblicato lo studio su “Nature” ha decretato: “Mangiare tardi è associato a un aumento del rischio di obesità: aumenta la fame al risveglio, abbassa il livello di leptina nell’arco delle 24 ore, riduce il dispendio energetico nelle ore del mattino e la temperatura corporea complessiva. Mangiare tardi altera anche l’espressione genetica del tessuto adiposo, favorendo un maggiore accumulo di lipidi“.

I ricercatori hanno concluso: “Insieme, questi cambiamenti derivanti dai pasti tardivi possono aumentare il rischio di obesità nelle persone“. Sceglierai con maggiore attenzione l’orario dei tuoi prossimi pasti?