“Amo la musica”, tieni 2mila euro allora: guadagnare soldi non è mai stato così facile | Lo stanno facendo tutti

Concerto - Adginforma.it (Fonte Pixabay)
E se la tua passione per la musica diventasse anche una concreta fonte di guadagno? Potresti addirittura raggiungere cifre folli in pochi minuti…
Che vita sarebbe senza la musica? Essa è una fonte inesauribile di emozioni, e ci accompagna in tutte le fasi della nostra crescita umana, professionale ed emotiva; non a caso, è inserita nella lista delle 7 arti riconosciute a livello globale.
C’è chi ama il pop, chi tiene in sottofondo le ballad romantiche, chi invece predilige sound più accattivanti, come l’R&B o il blues, e infine chi manda su di giri le casse dell’impianto stereo con il muro sonoro dell’heavy metal o dell’industrial… In ogni caso, la musica rappresenta spesso la colonna sonora dei nostri ricordi, rende più magico il presente e dipinge le speranze per il futuro, bypassando le differenze di etnia, di età e persino di ceto sociale.
Attualmente, vi sono alcune piattaforme online, come lo storico YouTube e il più avanguardista Spotify, che mettono a disposizione degli utenti una libreria pressoché infinita di brani, riproducibili anche tramite i devices mobili, ma non è sempre stato così.
C’è stato infatti il tempo dei Compact Disc e, ancora prima, delle musicassette, molto spesso logorate dalle reiterate registrazioni sul nastro magnetico o dalle eccessive riproduzioni. Ma gli appassionati di musica più maturi senza dubbio ricordano il fascino senza tempo dei vinili, dei supporti dall’indubbio fascino vintage il cui valore, ad oggi, è lievitato notevolmente. Se ne hai qualcuno in casa, ti conviene leggere il prossimo paragrafo: potresti ricavarne un bel gruzzoletto!
I vinili, la bellezza dell’analogico
I vecchi vinili esercitano un fascino unico non solo sui rispettivi proprietari e sugli appassionati di musica, ma anche sui collezionisti di tutto il mondo. Del resto, questi supporti ingombranti ma decisamente suggestivi offrono un’esperienza sonora calda e avvolgente, considerata da molti audiofili nettamente superiore alla qualità del digitale. E non bisogna sottovalutare l’aspetto nostalgico: i vinili evocano infatti un’epoca in cui la musica veniva vissuta come un vero e proprio rituale, dal posizionamento del disco sul 33 giri al rispettoso approccio alle copertine, spesso realizzate alla stregua di vere e proprie opere d’arte.
La rarità dei vinili, soprattutto al giorno d’oggi, contribuisce a pomparne il valore; ne è un esempio “Once Upon a Time in Shaolin” del collettivo hip-hop Wu-Tang Clan, prodotto in una sola copia nel 2015 e concepito come un pezzo unico: nello stesso anno è stato acquistato da un imprenditore farmaceutico per ben 2 milioni di dollari in un’asta indetta da Paddle8. Ma anche l’Italia può vantare dei piccoli record che riguardano gli artisti nostrani: ecco la lista dei vinili più ricercati nel Belpaese.

I vinili più preziosi in Italia
A sorpresa, uno degli album più introvabili e desiderati è “Ingresso libero” di Rino Gaetano, pubblicato nel 1974. Secondo la leggenda, infatti, il cantautore calabrese bruciò tutte le copie rimaste invendute, riducendone drasticamente il numero, e quelle superstiti raggiungono oggi delle quotazioni che vanno dai 1.200 ai 1.800 euro. Non male, vero?
Ma il primato spetta all’emiliano Vasco Rossi, il cui vinile “… Ma cosa vuoi che sia una canzone?” si piazza al primo posto tra i pezzi più ricercati. Ne sono state infatti stampate solamente 2.000 copie, distribuite principalmente in Lombardia ed Emilia, e il prezzo per ogni singolo disco supera i 2.000 euro.