Auto, controlla subito questo piccolo dettaglio | Se non c’è e ti beccano, 2500€ di multa non te li toglie nessuno

Multa - Adginforma.it

Multa - Adginforma.it (Fonte Pexels)

Se alla tua auto manca questa targhetta potresti beccarti una multa assai onerosa: nessuno ci fa caso, ma ora i controlli si sono intensificati.

Dopo la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale dello scorso 29 novembre, il 14 dicembre 2024 è entrata in vigore la riforma del Nuovo Codice della Strada, promossa dal Ministro Matteo Salvini.

I cambiamenti inseriti nel codice di comportamento stradale sono volti a incrementare la sicurezza per gli automobilisti, per i ciclisti e i pedoni, e segnano un rilevante inasprimento delle pene previste per i trasgressori.

In particolare, la legge n. 177/2024 si concentra sui comportamenti pericolosi, come la guida in stato di ebbrezza o sotto l’effetto di stupefacenti, l’uso del cellulare al volante e l’abbandono di animali, ma ha altresì scatenato le proteste di molti automobilisti a causa della severità delle misure e dei costi aggiuntivi.

Inoltre, anche veicoli apparentemente innocui come i monopattini elettrici (e altri mezzi di micromobilità) sono stati vincolati all’obbligo di esibire una targhetta che identifichi univocamente ognuno di essi, facilitando così i controlli stradali e la tracciabilità in caso di infrazioni e incidenti. Ma se ti dicessi che questo contrassegno è obbligatorio anche per le auto e le moto?

L’importanza della targhetta identificativa

L’obbligatorietà vale per ogni veicolo a motore: questa targhetta, fissata originariamente dal produttore, riporta il numero di identificazione del veicolo e altri dati tecnici essenziali. Essa serve sostanzialmente a garantire la tracciabilità del mezzo, a verificarne la conformità alle norme di omologazione e a contrastare le frodi, come la clonazione o le modifiche illecite.

Durante i controlli stradali, le Forze dell’Ordine possono verificare la corrispondenza tra la targhetta e i documenti: se essa manca, oppure risulta alterata o non leggibile, scattano sanzioni pesanti. Infatti, anche se la multa base va dagli 84 ai 335 euro, nei casi più gravi (ovvero se la targhetta è contraffatta o il veicolo non è omologato), si può arrivare sino ai 2.500 euro, con il sequestro del mezzo e, per giunta, la decurtazione da 5 a 10 punti sulla patente, a seconda della gravità e dell’eventuale recidiva.

Carabinieri - Adginforma.it
Carabinieri – Adginforma.it (Fonte Pixabay)

Come controllare la conformità della propria targhetta

Tale contrassegno può essere collocato in diversi punti dell’auto, come il vano motore (solitamente è fissato sul firewall), la parte non rimovibile del telaio, l’interno dell’abitacolo e viene riportato anche sul libretto di circolazione.

Per verificare la conformità della targhetta identificativa, basta controllare il VIN, composto da 17 caratteri alfanumerici, che deve risultare leggibile, senza segni di abrasione o manomissione. La targhetta, inoltre, deve essere fissata in modo permanente, con rivetti o incisioni, e il VIN deve ovviamente corrispondere al codice impresso sul libretto di circolazione.