Narni, ordigno rinvenuto dentro il plesso universitario: la rivendicazione di un gruppo di anarchici

Le forze dell'ordine sono intervenute (instagram armadeicarabinieri) - adginforma.it
Trovato congegno esplosivo presso l’Università di Narni, sospetto di mossa terroristica da parte di un gruppo di anarchici.
È stato trovato una sorta di ordigno incendiario all’interno di un’aula dell’Università di Narni, in Umbria.
Il dispositivo è stato rinvenuto dai Carabinieri con le unità cinofile e personale antiterrorismo nel pomeriggio di lunedì 31 marzo.
L’ordigno è stato collocato domenica 30 marzo all’intero di una delle aule della facoltà di Scienze per l’investigazione e la sicurezza.
Nel dettaglio, il congegno è stato posizionato dentro il Laboratorio scena del crimine e la sua collocazione è stata rivendicata direttamente dai diretti interessati che l’hanno posizionato.
Le parole del gruppo anarchico
Stando a quanto riportato da Ansa, l’ordigno è stato rivendicato sul sito denominato “Rivoluzione anarchica” da parte del gruppo che ha eseguito l’operazione, ovvero i Kyriakos Xymitiris. Il gruppo anarchico ha rivelato di essersi introdotto all’interno dell’Università domenica 30 marzo e di aver collocato l’ordigno nel Laboratorio scena del crimine.
Inoltre, il gruppo ha evidenziato come la loro azione sia un modo per colpire un luogo di formazione dei futuri corpi dell’intelligenze italiana. Secondo i Kyriakos Xymitiris, l’Italia sarebbe uno “Stato genocida che coopera con lo Stato sionista d’Israele nel massacro del popolo palestinese”.

La pista del terrorismo
Sventato questo attaccato, le forze dell’ordine stanno valutando anche una pista terroristica avendo scoperto un ordigno esplosivo all’interno dell’Università di Narni. Secondo quanto si può leggere su Ansa, il dispositivo sarebbe una scatola con al suo interno due bottiglie incendiarie posizionate nel Laboratorio della facoltà di Scienze per l’investigazione e la sicurezza.
Al termine del Comitato per l’ordine e la sicurezza pubblica presieduta dal prefetto Antonietta Orlando è stato deciso di intensificare le misure di vigilanza dell’Università. Inoltre, il Comitato ha anche chiesto di ai rappresentati del plesso universitario di riflettere sull’installazione di telecamere di sicurezza sia all’interno che all’esterno degli edifici per una maggiore sicurezza.