Spettacolo. Mogol (Siae) scrive a Franceschini e Draghi: “Nuovi aiuti o si muore”

La nuova impennata di contagi da Covid 19 che sta colpendo l’Italia fa sentire la sua morsa anche sul settore dello spettacolo. Un settore che ha già pagato un prezzo altissimo nei due anni passati a causa delle misure straordinarie utilizzate dallo Stato per fronteggiare l’emergenza sanitaria. In questa difficile situazione, il Presidente SIAE Giulio Rapetti Mogol ha scritto al Presidente del Consiglio dei Ministri Mario Draghi e al Ministro della Cultura Dario Franceschini per chiedere nuovi sostegni a favore degli autori, degli artisti e di tutti lavoratori dello spettacolo e degli altri settori culturali.

Nella sua lettera aperta Mogol ringrazia il ministro della Cultura ed il presidente del Consiglio, per tutti i provvedimenti che, anche in virtù del Vostro impulso e interesse, sono stati presi, fin dall’inizio della pandemia, per alleviare la situazione degli autori e degli editori nel nostro Paese”.

“La situazione, tuttavia, rimane, come anche a voi è noto, assolutamente difficile, perché dopo l’anno nerissimo 2020 ed un primo semestre 2021 di prima risalita, i confortanti progressi del secondo semestre dell’anno scorso hanno subito una grave battuta d’arresto con l’arrivo della variante cd. omicron nel mese di novembre, che ha dato luogo ad un improvviso e drastico calo negli eventi musicali, cinematografici e assimilati nel cruciale periodo delle vacanze natalizie, calo che continua anche in relazione ai provvedimenti di sospensione degli eventi (allo stato, fino al 31 gennaio 2022) previsti dal cd. “decreto Natale” n. 221-2021 (art. 6)”.

Per Mogol le nuove limitazioni sono “sconfortanti”, “tenuto conto che con i controlli sul super green pass, e la meticolosa attuazione di tutti gli altri protocolli di sicurezza, i luoghi dove si fa musica, cinema e in generale di spettacolo, sono e saranno per tutti luoghi ‘sicuri’, in cui il rischio di contagio è e sarà reso il più basso possibile”.

“Nessuno sa, è certo, come evolverà la situazione pandemica, e fino a quando essa terrà in scacco, oltre alla salute del Paese, anche i destini del comparto culturale – continua Mogol -. Ma è necessario fare SUBITO qualcosa, dando ossigeno agli autori e agli editori perché possano arrivare “vivi” (perché a questo punto proprio di sopravvivenza si tratta) al tanto sospirato momento nel quale la vita sociale e artistica italiana potrà tornare alla normalità”.

“Tutto ciò premesso – conclude il presidente Siae -, con la presente Vi rivolgo, sulla base di tutti questi incontrovertibili elementi di verità e dal profondo del mio cuore, facendomi portavoce degli oltre 100.000 autori e editori iscritti, un appello per l’urgentissima adozione di nuovi provvedimenti di sostegno economico per il mondo autorale che qui rappresento, eventualmente simili nelle forme e nei modi a quelli già adottati nei due anni scorsi, per l’elaborazione dei quali metto a disposizione fin d’ora gli uffici della Società. Gli eventi di musica, cinema e spettacolo, fonte di felicità degli italiani, non possono più aspettare!”.

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