TASSA della tasca, vietato portarlo dentro ai jeans: se lo fai ricevi un multone che non dimentichi più | Non c’è nulla che tu possa fare poi

Tassa della tasca - Adginforma.it

Tassa della tasca - Adginforma.it (Fonte Pexels)

Nessuno ne parla mai, ma esiste una specifica normativa che limita la quantità di denaro che puoi portare con te: ecco cosa rischi se infrangi la legge.

Ormai lo sappiamo bene: negli ultimi anni l’Unione Europea e anche il Governo italiano hanno gradualmente scoraggiato la circolazione del contante, in modo da contrastare l’evasione fiscale e i traffici illeciti, e costringendo così i cittadini dell’Eurozona ad adottare sempre più i sistemi di pagamento digitali.

Ovviamente, ci riferiamo all’utilizzo di carte di credito, di debito e alle transazioni contactless; una pratica sicuramente comoda e veloce, in grado di snellire le code in cassa, ma che non incontra il favore di tutti.

Specialmente i cittadini anziani, infatti, dimostrano una particolare diffidenza nei confronti dei pagamenti digitali, e si affidano tutt’ora alla moneta sonante. Una scelta non priva di ragionevolezza e di lungimiranza, soprattutto alla luce dei recenti crash dei sistemi informatici di alcune banche e istituti di credito.

Per non parlare del rischio che le carte vengano clonate, e i conti correnti hackerati dai professionisti del cybercrimine. Ad oggi, il contante garantisce ancora una certa libertà dagli strumenti digitali, e inoltre permette di monitorare con maggiore oculatezza le proprie spese quotidiane. Purtroppo, però, esiste un limite oltre il quale l’impiego di carta e moneta può mettere nei guai i fruitori che ignorano una determinata e recente normativa…

Il limite al contante

Non tutti ne sono al corrente, ma dal 1 gennaio del 2025 in Italia è stato introdotto un limite massimo di 5.000 euro per i pagamenti in contati. Questa misura è stata ideata per migliorare la trasparenza nelle transizioni, ma anche per contrastare, come anticipato, l’evasione fiscale e il riciclaggio di denaro.

Di conseguenza, se hai intenzione di acquistare un bene di elevato valore economico, come un televisore di nuova generazione, un elettrodomestico oppure un veicolo che supera questa soglia, dovrai effettuare il pagamento con strumenti tracciabili, come bonifici bancari, carte di credito o assegni. Inoltre, per dimostrare la legittimità del pagamento è necessario conservare la documentazione inerente la transazione, come gli scontrini fiscali o l’eventuale fattura.

Soldi in tasca - Adginforma.it
Soldi in tasca – Adginforma.it (Fonte Pexels)

Che cosa rischi se infrangi la legge

In caso di violazione della normativa, puoi incorrere in una sanzione amministrativa fino a 50.000 euro; inoltre, le Autorità fiscali hanno la facoltà di disporre controlli approfonditi sulle tue finanze, in modo da verificare l’origine del denaro e il suo utilizzo.

Occorre però precisare un dettaglio: se porti con te, ad esempio, 8.000 euro in contanti senza spenderli interamente, il tuo comportamento non è sanzionabile. La legge, infatti, regolamenta solamente le modalità di pagamento, mentre non pone limiti in tal senso. Certamente, però, se in seguito ad alcune verifiche le Autorità dovessero rinvenire nelle tue tasche somme superiori ai 5.000 euro, potrebbero chiederti la loro provenienza, in modo da scongiurare la sussistenza di atti illeciti. In questo caso, se si tratta di una donazione oppure di risparmi accumulati è sempre buona norma dire la verità: toccherebbe poi alla Guardia di Finanza, o ad altri enti equivalenti, dimostrare che si tratta di denaro percepito illegalmente.