Trump, l’annuncio dei dazi: queste le reazioni dell’UE e degli altri Paesi coinvolti

Il Presidente degli Stati Uniti comunica i dazi (instagram realdonaldtrump) - adginforma.it
Il Presidente degli Stati Uniti ha annunciato i dazi e i Paesi dell’Unione Europea e del resto del mondo coinvolti hanno reagito così.
Ieri, mercoledì 2 aprile intorno alle 22 (ora italiana), Donald Trump ha comunicato l’elenco dei dazi, i Paesi colpiti, le loro percentuali e le date in cui entreranno in vigore.
Dopo l’annuncio del Presidente degli Stati Uniti d’America non sono mancate le reazioni di tutti i Paesi dell’Unione Europea e del resto del mondo che sono stati chiamati in causa.
In linea generale c’è un malcontento diffuso ed espresso da ogni Paese coinvolto ma il Presidente USA ha scelto la sua strada e ha tutta l’intenzione di percorrerla fino in fondo.
Come si può leggere sul Corriere della Sera, nella lista dei Paesi colpiti dai dazi vediamo ai primi posti Cambogia, Laos e Madagascar con una percentuale rispettivamente pari a 49%, 48% e 47%.
Dazi, Trump ha colpito duramente
Scorrendo l’elenco dei dazi imposti dal Presidente USA Donald Trump troviamo la Cina con il 34% e Taiwan con il 32%, nonostante quest’ultimo Paese sia sempre stato il tradizionale alleato USA. Seguono Indonesia, Svizzera e Sudafrica con dazi pari a 32%, 31% e 30% e guardando all’estremo oriente troviamo l’India, la Corea del Sud e il Giappone con tariffe rispettivamente pari a 26%, 25% e 24%.
I dazi più bassi sono pari al 10% e sono stati imposti alla Gran Bretagna, al Brasile, all’Argentina, all’Arabia Saudita, all’Australia, alla Turchia, all’Egitto, al Marocco e agli Emirati Arabi Uniti. L’Unione Europea si trova a circa la metà della lista dei dazi imposti dal Presidente degli Stati Uniti, vale a dire il 20%, mentre Israele è al 17%. Dopo questa notizia che ha segnato le pagine di storia non solo degli USA ma del mondo intero, le reazioni dei vari Paesi non si sono fatte attendere molto.

Il mondo reagisce ai dazi USA
Stando a quanto riportato dal Corriere della Sera, il Premier australiano Anthony Albanese ha mostrato forte disappunto riguardo la novità dei dazi provenienti dagli USA, sottolineando come questo: “Non è il comportamento di un amico”. In Cina, il Ministero del commercio ha esortato Washington ad: “Annullare immediatamente le misure daziarie unilaterali e a risolvere adeguatamente le divergenze con i partner commerciali attraverso un dialogo paritario”. Alcuni funzionari della Casa Bianca, dopo la firma di Trump al decreto presidenziale, hanno riferito le date in cui i vari dazi entreranno in vigore.
Nel dettaglio, i dazi pari al 10% saranno attivi dal prossimo 5 aprile mentre per il resto dei Paesi la data da segnarsi è il 9 aprile. Alle 5 di questa mattina, la Presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen ha risposto ai dazi comunicati da Trump evidenziando come questo non risolverà il problema dell’economia globale, anzi sarà un duro colpo da sopportare. Tuttavia, la von der Leyen ha anche sottolineato che l’Unione Europea è pronta a fare fronte comune e che supereremo le avversità insieme. La Premier Giorgia Meloni ha commentato i dazi USA sui social dichiarandola come una mossa sbagliata “che non conviene a nessuna delle parti”.