Wi-Fi di casa, le compagnie non te li dicono | Se non ti funziona ti devono rimborsare: obbligati a darti fino all’ultimo centesimo

Wi-Fi di casa (Canva) adginforma.it
Se il Wi-Fi di casa non funziona, le compagnie sono obbligate a rimborsarti. Scopri cosa fare per ottenere il risarcimento.
Ormai tutti e tutti siamo connessi giorno e notte. Il Wi-Fi di casa è un elemento essenziale per lavorare, per studiare, per restare in contatto con gli amici e i parenti. Ma anche per essere collegati a contatti di emergenza e di supporto per la salute fisica e mentale.
Se la connessione a internet viene interrotta si viene a creare un danno importante per gli utenti. Tale danno, oggi, deve essere risarcito ma a farlo non è la compagnia che fornisce il servizio telefonico e di connessione. È un altro il responsabile a cui richiedere il rimborso giornaliero, ecco di chi si tratta.
Hai diritto al rimborso giornaliero se manca il Wi-Fi di casa
Il Wi-Fi è diventato una risorsa fondamentale per la nostra vita quotidiana, sia a livello professionale che personale. Nonostante la sua importanza, però, spesso le interruzioni del servizio sono comuni, generando frustrazione e disagi. Fino a poco tempo fa, se la connessione internet non funzionava, gli utenti si trovavano costretti a sopportare disservizi senza alcun risarcimento.
Ma le cose sono cambiate grazie alle nuove indicazioni da parte da AgCom. Oggi, chi subisce un guasto alla linea telefonica o internet ha il diritto di ottenere un risarcimento, anche se la responsabilità del guasto ricade sul gestore della rete, e non sull’operatore con cui si ha il contratto. Ecco cosa cambia e come richiedere il rimborso da parte dell’utente. Ovvero il soggetto danneggiato dall’assenza di connessione internet per un tempo limitato o continuativo.

Come richiedere il risarcimento: le modalità da conoscere
Secondo le nuove linee guida dell’AgCom, se il servizio internet è interrotto per problemi tecnici, l’operatore telefonico è obbligato a risarcire l’utente, anche se la causa del guasto non è direttamente sua. L’indennizzo può arrivare fino a 7,50 euro al giorno, ma l’importo sarà calcolato solo dopo che sono passati i giorni previsti dal contratto per il ripristino del servizio. Questo risarcimento è un riconoscimento dei diritti degli utenti che, nonostante abbiano un contratto con l’operatore telefonico, si trovano a subire un disservizio causato dal gestore della rete. In passato, i Corecom, organi di conciliazione per le controversie tra utenti e operatori, tendevano a dare ragione agli operatori, negando risarcimenti, ma oggi, su impulso dell’AgCom, sono obbligati a riconoscere il diritto all’indennizzo.
Gli utenti hanno il diritto di essere informati in modo chiaro sulle modalità per richiedere l’indennizzo. Secondo la delibera AgCom 347/18/CONS, che regola le controversie tra utenti e operatori, ogni compagnia telefonica è obbligata a fornire queste informazioni sui propri siti web e nelle condizioni di contratto. Se il servizio internet non viene ripristinato entro i tempi stabiliti dall’operatore nella carta dei servizi, l’utente può fare richiesta del risarcimento, che deve essere adeguato alla durata dell’interruzione. È importante quindi non solo essere consapevoli dei propri diritti, ma anche seguire correttamente le procedure di reclamo, per non perdere l’opportunità di ottenere il risarcimento a cui si ha diritto per il danno subito.